Se hai voglia di leggerti un bel po' di pagine per capire come funziona un mail 
server, c'è il sito di Christoph Haas, nel quale alla fine di tutto, c'è uno 
script in ansible per tirarti su automaticamente un mail server. Ma hai 
comunque bisogno di un ip statico, e soprattutto del record ptr, altrimenti non 
vai lontano con i sistemi di anti spam. Ma ti consiglio comunque di leggere 
perché è interessante. Io lo misi su quattro anni fa, ma all'epoca senza ptr mi 
durò appena quattro giorni e poi fui bannato (anche perché ero con fastweb). 
Ora che sono con Aruba, con ip statico ed una linea da 2.5g, mi sa che se 
continua in questo modo lo rifaccio (mantenendo come backup mx ovh).
Se invece non vuoi seguire Christoph, Proxmox Mail Gateway e poi ti installi e 
configuri postfix e dovecot. 
  
/paride 
 
  
 
 
 

-----Messaggio originale-----

Da: stefano prina <[email protected]>
A: Paride Desimone <[email protected]>
Cc: debian-italian <[email protected]>
data: martedì 8 settembre 2026 22:52 CEST
Oggetto: Re: OT: A/I vs usa... e getta

 
Io lo sto provando e non mi sto trovando male, tutta la suite office, anche per 
l'hosting di una vps... 
  
Io mi chiedo se non sia meglio adottare soluzioni tipo retroshare ( 
completamente Friend2Friend )  
  
Anche se dubito... In tanti anni non ho trovato nessuno disposto a 
usare/testare un applicazione di quel tipo ...  
  
Il punto del self hosting privato è sempre lo stesso: richiede tempo ed energia 
e competenza, non tutti hanno sempre tutti e tre i requisiti nello stesso 
momento o per periodi indefiniti  
È qui che l'idea di un collettivo/associazione è fondamentale... 
  
Partendo dal presupposto che io ho un qualche competenza tecnica.. non ho la 
più pallida idea di come si gestisca un associazione locale.. 
  
Stefano  
  
  
 
  
Il martedì 8 settembre 2026 alle ore 18:42, Paride Desimone 
<[email protected]> ha scritto: 
 
Oci e se ci stai dentro al piano gratuito lo hai a vita, ma torniamo sempre 
negli usa. A quel punto meglio puntare su infomaniak. 

/paride 

 
 
Il 8 settembre 2026 15:41:28 UTC, "Francesco Potortì" <[email protected]> ha 
scritto:   
Però, IMHO, il selfhosting è l'unica vera strada per l'indipendenza
digitale. E poi è anche dannatamente divertente (se ti diverte capire
perchè l'ultimo aggiornamento ti causa degli OOM a random e ritrovarti
a cercare di capirci qualcosa alle 3 di notte). :)  

Da giovane mi divertivo a fare queste cose, ora non mi avanza più l'energia 
necessaria, gestire
una cosa del genere (tipo i 14 servizi che hai elencato) per me sarebbe un 
lavoro a mezzo tempo,
ma ne ho già uno a tempo pieno per cui mi pagano :)

Come se non bastasse, il selfhosting ha comunque bisogno di uno o più backup 
esterni, per proteggersi da disgrazie fisiche o legali, e se non ci tieni solo 
i dati tuoi ma, ad esempio, quelli di familiari o altre persone, ha bisogno di 
un modo di accedervi non troppo complicato nel caso tu diventi indisponibile.

Detto questo, è da almeno un anno che ho in mente di mettermi su un nextcloud 
locale in casa, ma quel che mi blocca è che mi piacerebbe che avesse un clone 
su qualche servizio esterno attivabile rapidamente per proteggermi da guai 
hardware, e un'ora che ho finora impiegato a informarmi non mi è bastata per 
capire come fare...

-- fp

   
-- 
https://keyserver.gnupg.org/pks/lookup?op=get&search=0xf14cd648d16d33c82a7d2ac778c59a24690431d3
  

Chi e' pronto a rinunciare alle proprie liberta' fondamentali per comprarsi 
briciole di temporanea sicurezza non merita ne' la liberta' ne' la sicurezza. 
(Benjamin Franklin - dalla Risposta al Governatore, Assemblea della 
Pennsylvania, 11 novembre 1755)  
      

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