http://www.rainews24.rai.it/ Con le mani alzate sopra la testa, centinaia di palestinesi hanno lasciato la sede della Sicurezza preventiva di Betunia, poco fuori Ramallah e si sono consegnati alle forze israeliane, stando ad informazioni raccolte dal quotidiano israeliano Haaretz e rilanciate da al Jazeera. L'evacuazione, che ha coinvolto decine di donne e bambini, � stata possibile grazie ad un accordo raggiunto sotto pressioni americane fra le autorit� locali palestinesi e il governo israeliano.
L'accordo, raggiunto con la mediazione della Cia, prevede un fermo di 24 ore per le 300 persone che si trovavano all'interno degli edifici assediati dai soldati israeliani. In questo lasso di tempo i militari israeliani vaglieranno una ad una la posizione degli arrestati, accertandosi che non ci siano terroristi ricercati. Gli altri saranno rimessi in libert�. Haaretz spiega che i soldati hanno sistematicamente impedito ai giornalisti di avvicinarsi alla zona dei combattimenti e hanno sparato contro un automezzo blindato della tv americana Nbc. I passeggeri sono rimasti indenni. Squadre mediche palestinesi, sopraggiunte per soccorrere i feriti, sono state costrette ad attendere per ore ai margini di una strada, sotto la pioggia scrosciante. I cadaveri di due fratelli palestinesi rimasti uccisi nei combattimenti sono rimasti a lungo sul terreno. In un'altro quartiere della citt�, i carri armati israeliani hanno circondato la casa del capo della sicurezza preventiva in Cisgiordania, Jibril Rajub, che per lungo tempo era stato segnalato all'interno del fortino dell'Anp a Betunia. La citt�, annientata nel terrore dall'occupazione israeliana, conta i morti. E l'ospedale centrale comincia a seppellirli nel giardino, vista l'impossibilit� di trasportare i cadaveri al cimitero. Nello change the world before the world changes you because another world is possible www.peacelink.it/tematiche/latina/latina.htm
