Il 08/11/2019 12:11, Fabio Pietrosanti (naif) - lists ha scritto:
[...] Sicurezza Cibernetica Italiana, come call for community [...]
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cybersecurity [cy·ber·se·cu·ri·ty | \ ˈsī-bər-si-ˌkyu̇r-ə-tē] noun
: measures taken to protect a computer or computer system (as on the
Internet) against unauthorized access or attack
cibernetica [ci-ber-nè-ti-ca] s.f. (non com. pl. -che)
: scienza che studia dal punto di vista teorico e applicativo la
riproducibilità su macchine del comportamento degli esseri umani
Io lavoro in Italia e circa la metà dei miei colleghi sono italiani o
conoscono l'italiano. Anche quando fra noi si parla italiano si usano i
termini tecnici inglesi. Non sono un fan di quelle che considero
traduzioni forzate come questa "sicurezza cibernetica" (o
l'agghiacciante "privatezza", o il vetusto "elaboratore informatico").
La traduzione inglese di "cibernetico" ("cybernetic") non viene
associata alla sicurezza informatica. Talvolta pure l'inglese
"cybersecurity" viene usato a sproposito per mascherare povertà di
contenuti, ma è un altro discorso. Tornando all'italiano, se proprio non
si vuole usare il termine inglese, io troverei un po' meno peggio
coniare il nuovo termine "cibersicurezza". A proposito, già che ci siamo
tanto vale tradurre anche il meno inconsueto "call for community".
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ED