On Sun, 11 Jun 2006, Cherubini Enrico wrote: > Ciao, > Sat, Jun 10, 2006 at 10:32:21PM +0200, Leonardo Boselli wrote: > > che è una cazzata: quando dicono che "se l'invio è involontario" e poi > > "con l'invio si accettano le condizioni" le due sono clausole nulle, inq > > uanto se è involontario non puoi accettare la clausola, quindi spetta al > > "danneggiato" il provare l'effettivo onere. > Perche' sono nulle ? Se uno la invia volontariamente accetta le clausole, se > lo fa involontariamente comunque comporta dei costi (danno ingiusto) che > deve essere ripagato. Se lo fa involontariamente (pensa semplicemente a un errore di trascrizione dell'indirizzo) sicuramente non ha letto la clausola, che quindi non può essere invocata. puoi solo chiedergli i costi, ma nella misura effettiva, non quella forfettaria. > Puo' essere che non la useremo mai, pero' serve, quando la mail viene > bloccata, per far retrocedere lo spammatore a fronte del rischio di far > passare la mail a quasi 300 iscritti che potrebbero far ricorso al garante. Nel caso dello spammatore volontario invece la regola dei 5euro a indizizo vi frega, in quanto ammettendo che può essere mandata pubblicità attraverso la lista il ricorso al garante non può esere fatti nei suoi confronti, ma, se la regola non è accettata da tuttigli iscritti, potrebbe avere l gestore della lista i 300 ricorsi per avere permesso l'invio !
> Chi manda le email dice sempre che e' involontario perche' prende gli > indirizzi da liste magari acquistate, per cui alla fine la pianta subito. > Era una regola che usava anche debian.org se ricordo bene :) > La sostanza: non si ha pretesa che funzioni in sede legale, ne' > probabilmente verra' mai messa alla prova (la mailing list e' chiusa) ma > davanti a certa gente fa effetto ;) > > PS: se tutti chiedessero soldi agli spammatori, direttamente...noi abbiamo > anche chi telefona (mayhem, per la cronaca) e chiede per fax la > dichiarazione che smetteranno di spammare :) > > -- > > Bye Enrico > > It is much easier to be critical than to be correct. > -- Benjamin Disraeli >

