Idea interessante, ma gli utenti non hanno un accesso shell sul jumphost. Non hanno neppure una home... Possono solo "rimbalzare" verso le altre macchine. Ma questo "rimbalzo", IIUC, è gestito direttamente da sshd, infatti non ho processi ssh attivi, solo sshd per ogni utente "passante". La direttiva usata è ProxyJump, o -J. Così la connessione rimane sempre criptata e neanche root può intercettarla. Se invece usassi ProxyCommand, aumenterei il carico del jumphost (deve gestire la crittografia da/verso l'host di destinazione, mentre con ProxyJump questa è a carico del client) e root potrebbe intercettare le sessioni.

Diego

Il 15/05/2025 12:20, Giuseppe Sacco ha scritto:
Ciao Diego,

Il giorno gio, 15/05/2025 alle 06.54 +0200, Diego Zuccato ha scritto:
[...]
Il problema è che attualmente non posso limitare U1 in modo che si
connetta solo a H1 tramite JH. Certo, su H2 posso bloccare U1, ma è
una
situazione più complessa da gestire quando ci sono molti host e molti
utenti...

Per ogni utente, hai provato a cambiare PATH nel .bash_profile del
jumphost in modo che il comando ssh richiamato non sia quello in /bin,
ma un tuo script nel quale fai il controllo sull'host di destinazione?

Ciao,
Giuseppe


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Diego Zuccato
DIFA - Dip. di Fisica e Astronomia
Servizi Informatici
Alma Mater Studiorum - Università di Bologna
V.le Berti-Pichat 6/2 - 40127 Bologna - Italy
tel.: +39 051 20 95786

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